La nascita del Tiramisù.

8 novembre 2012 da Mauro

Che Treviso fosse la terra del Tiramisù, non ne avevo la benché minima idea.
Così come non sapevo che fosse un dolce recentissimo, nato poco più di cinquant’anni fa.

Ma questa, sinceramente, non è ignoranza.

E’ che il mio cervello si rifiuta di concepire che mia nonna abbia vissuto, per buona parte della sua vita, in un mondo privo di Tiramisù.

E’ lo stesso processo mentale che sconvolgerà la mente di mio figlio quando proverà ad immaginare cosa eravamo costretti a inventare per procacciarci della pornografia in era PreInternet.

Che Treviso esistesse, invece, non avevo dubbi.

Le ore trascorse a leggere altri libri durante le lezioni di geografia mi avevano insegnato tutto quello che c’era da sapere in merito: era situata nel nord d’Italia.

E in più ci abitava Andrea Longhi.

Quindi nella mia testa era una città scarabocchiata in bianco e nero, con alcuni sprazzi di colore acquerellato.

E invece, sceso dal treno, mi ritrovo davanti a una roba bella bella bella bella bella, fatta di verde,

di pietra,

di acqua,

di borghi antichi e suggestivi,

di monumenti al Ferrero Rocher

e di Venusie ormai a secco di missili.

La stessa CasaBlogger, in cui ho vissuto con i miei colleghi Gud, Rrobe, Andrea e Bloggokin,

situata sul Ponte Malvasia, si trova immersa in una notevole location, con bar lungo il canale,

e ninfe che si tuffano dal lato opposto.

E oltretutto, a pochi passi di distanza c’è, a nostra disposizione, il Pulsante Distruzione del Mondo

quindi, in caso di guai, sappiamo bene cosa fare.

Ma torniamo alle cose fondamentali, ossia che noi 5Blogger siamo qui a treviso per fare tre cose: scoprire come nasce il tiramisù, ubriacarci di Prosecco, incontrare notevoli personaggi trevigiani e andarcene alla fiera del fumetto.

Per cui cominciamo con il momento in cui m’è preso un colpo al cuore.

Quando ho visto LEI

La signora Alba Campeol.

La incontriamo nello splendido ristorante Le Beccherie, gestito proprio dal figlio della signora, e pranzare con lei è come stare a tavola con John Lennon, Windsor McCay, Orson Welles, Walt Disney e Zagor in un colpo solo, perché, Cari Lettori, questa nonnina è colei che HA INVENTATO IL TIRAMISU’.

Non so se avete capito bene.

Ve lo ridico.
Nel 1961 questa signora, zitta zitta, inventa e commercializza il dolce più buono dell’intero universo: il Tiramisù.

Non mi credete? Ve lo faccio raccontare da lei.

http://www.youtube.com/watch?v=N0fvF2CMweI

Ora, intorno alla nascita del Tiramisù, in questi giorni trevigiani, ne sentirò ancora tante.
Alla storia della signora incinta che doveva tirarsi su, seguiranno la versione del “Loli”, il suo cuoco, e quella da romanzo d’appendice, del bordello in cui veniva preparato questo impasto miracoloso per rinvigorire i clienti troppo stanchi.

Scegliete voi a quale credere.

Quel che però è certo e su cui sono tutti d’accordo è che alla signora Alba Campeol va riconosciuto il merito di aver inventato il nome “Tiramisù” e di averlo commercializzato per la prima volta.

Il che, ne converrete, fa di lei l’unica meritevole da 50 anni a questa parte, del Premio Nobel per la pace.

Glielo dico mentre ci preparano al dolce facendoci assaggiare il top del loro menù autunnale composto da:

Fettuccine con funghi porcini

Quello che era un mio pallino da troppissimo tempo: la zuppa di tagliolini, fagioli e radicchio rosso.

La faraona al forno in salsa “Pèarada”

E poi, finalmente, l’arrivo del Re: Il Tiramisù della casa, realizzato con la ricetta originale della signora Campeol!

Ripresi dall’orgasmo culinario, dopo la selva di baci che avete visto nel video, c’è stato il tempo per una foto di gruppo che ci ha dato un’ulteriore conferma.

L’enorme luce che vedete alle mie spalle è la prova concreta che la grande felicità non è ancora possibile fermarla, né su pellicola, né su digitale.

 

2 commenti

  1. Soleù -

    wow! la mia città 🙂 e il nostro tiramisù…
    che emozione questo post! hai colto delle chicche nelle tue foto!

  2. zappant -

    è la signora Alba Campeol il vero Messia!

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