Danny Boyle’s Frankenstein.

4 ottobre 2012 da Mauro

Il 5 febbraio 2011 è andato in scena per la prima volta al Nationale Theatre Live di Londra il Frankenstein di Danny Boyle.

La presenza del regista pluripremiato per essere il sosia meno riconoscibile di Morrissey

e per film come: Trainspotting, 28 giorni dopo, The Millionaire e 127 ore, non era però l’unico motivo per cui valesse la pena nascondersi in un angolo buio, sgozzare qualcuno dei fortunati possessori dell’invito e precipitarsi in sala vestiti di tutto punto.

Il motivo per cui l’omicidio sarebbe stato visto come una giusta causa era tutto nel nome degli attori coinvolti a dare vita all’adattamento scritto da Nick Dear:

Sherlock Holmes

e Sick Boy.

Oppure, se preferite,

Sherlock & Sherlock.

Oppure, se preferite ancora,

Benedict Cumberbatch

e Jonny Lee Miller

che si sarebbero alternati nell’interpretare, vicendevolmente, una sera uno, una sera l’altro, la matta matta genialità del Dottor Victor Frankenstein e la triste e rabbiosa solitudine della Creatura.

Avete capito bene, nel teatro più fico di Londra, diretti da Danny Boyle, su sceneggiatura di Nick Dear, e con la colonna sonora originale degli Underwold (già coinvolti da Boyle per Sunshine), Cumberbatch e Lee Miller hanno veramente interpretato entrambi i protagonisti del più bel romanzo gotico di sempre.

Solo quella sera? No, dal 22 Febbraio al 2 Maggio 2011.

Provai tre volte a comprare i biglietti e tutte le volte rimasi col telefono in mano come Bateman quando tenta di prenotare al Dorsia: tutto prenotato. Per sempre.
Così è la vita.
Come Bateman, la presi bene, e accettai anch’io il mio destino trascorrendo la notte a torturare ragazze ordinate su un catalogo ma poi capii che l’unica soluzione era andare a casa di Gondry e sottopormi ad un intervento per dimenticare tutto quel dolore.

Trascorsi tranquillamente la mia vita fino a quando non vidi questo trailer qui:

Alcune immagini apparvero nella mia testa come un’eco lontana.
Quei nomi mi dicevano qualcosa ma non riuscivo a mettere a fuoco cosa.

Gondry, stavolta aiutato da Jim Carrey, entrò in casa mia per iniettarmi del nuovo siero ma era troppo tardi, un altro trailer era già apparso davanti ai miei occhi:

Nulla potè l’eternal sunshine of the spotless mind contro la potenza dei link di Giovanni

Il quale, fiero e tronfio, mi salvò con una .jpg

e con due semplici parole: “Tre Ottobre“.

Ieri siamo andati.

In sala, il pubblico delle grandi occasioni: Gio’, Fede, Vale, Meme e il sottoscritto.
Più forse un altro paio di persone nascoste a pomiciare.
E basta.

Basta.

La possibilità di vederlo soltanto in lingua originale con sottotitoli in inglese ha probabilmente scoraggiato i più, o forse ha contribuito il fatto che l’evento non fosse pubblicizzato da nessuna parte.

Noi che c’eravamo siamo rimasti a bocca aperta.

Per la messa in scena che ha reso iconico ogni momento.
Per le idee, nuove, nuove veramente, nel rappresentare il mondo di Frankenstein allontanandosi dallo stereotipo del laboratorio dello scienziato pazzo e inchinandosi a quello che è, in tutto e per tutto, un inno alla vita. Per il modo in cui si è trovata una via personale per raccontare una storia che pur essendo vecchia di un paio di secoli  non smette di continuare ad affascinare.
Per il lavoro fatto dagli Underworld sulle atmosfere

per quello di Miller nei panni di Victor Frankenstein e per la performance mozzafiato di Cumberbatch nei panni della creatura (e complimenti al trucco per il risultato clamoroso).

Voi che già stimate il lavoro di Cumberbatch, credetemi, fate in modo di recuperare questo spettacolo.

Purtroppo, in Italia, sono al momento disponibili soltanto altre tre date.
Soltanto in tre cinema verrà trasmesso l’adattamento filmico della piece teatrale.

In questi:

4 Ottobre

Milano – Cinema Mexico

10 Ottobre

Volterra – Cinema Centrale

16 Ottobre

Treviglio – Ariston

Se potete, non perdetevelo.

Se non potete, non disperate: la speranza che ne venga presto tratta una versione in dvd non è poi così campata in aria.
E’ solo questione di tempo.

Se invece siete alla ricerca di una versione digitale vi consiglio di tenere d’occhio QUESTA PAGINA fb.

Stellette? 8 su 10

7 commenti

  1. Valeria -

    Guarda che Volterra non è poi così lontana…

  2. Mauro -

    In effetti…
    Replichiamo?

  3. Giovanni -

    Non lo dite neanche per scherzo…
    NEANCHE PER SCHERZO…

  4. RoB. -

    Avessi saputo qualcosa per tempo…

  5. Mauro -

    @gio
    non l’ho detto. NON L’HO DETTO 😀

    @RoB
    Non so di dove sei. Ma qualora vivessi dalle parti di Volterra o Treviglio, sei stato avvisato!

  6. Valeria -

    Roma-Volterra, con cambio a Cecina, più ritorno, 39€
    Per me li vale.

  7. RoB. -

    Essendo novello romano dovrei pensare alla trasferta in Volterra 😛 Grazie per la rece comunque!

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