Una sera con i Vendicatori.

23 aprile 2012 da Mauro

Mercoledì.
“Ciao Mauro, ho due biglietti per la première dei Vendicatori e un invito per la cena con tutto il cast. Ogni donna che conosco si sparerebbe nell’addome solo all’idea, vieni tu?”

A parlare è Fausto Brizzi, noto regista marvel-zombie con cui collaboro da qualche anno (con i geni della Rainbow abbiamo realizzato la sequenza animata in apertura del suo ultimo film e tutti gli effetti visivi) e vicino di casa Sanlorenzino. A rantolare a terra, schiuma alla bocca e attacco epilettico, ci sono io, che rispondo in Shyriiwook un “Sì, molto volentieri!”

Per ottantasette secondi riesco persino a dissimulare una tiepida nonchalance, poi finalmente cedo e spammo ai quattro venti la notizia, ottenendo una soddisfacente percentuale di reazioni pari al 60% di Malimortaccitua, un 39% di Malimortaccituapezzodefango, e un 1% (rappresentato da mia nonna) di “”Vai a cena coi venditori? E che te devi comprà?”

Trascorro il giovedì e il venerdì alla ricerca di una giacca verde Hulk, uno scudo con la stella, un cursore luminoso per il petto, un arco, un martello, una parrucca bionda da metallaro norvegese e una tutina di latex nero aderente.
Trovo tutto.
Ma così conciato sembro più deviato dello “storpio” servo di Zed in Pulp Fiction, per cui ripiego su una normale t-shirt con Hulk.
Fausto sceglie Thor, e sobri, ci avviamo.

Lungo la strada discutiamo riguardo quello che potrebbe essere un  problema.
Il cast del film presente in sala sarà composto da

Mark Ruffalo

Chris Hemsworth

Tom Hiddleston

e Scarlett Johansson

che scenderanno dall’Olimpo per fare il saluto e poi andranno subito a cena.
Noi cosa facciamo?
Li seguiamo al ristorante e ceniamo con loro sfidandoci a chi per primo, tra noi due, riuscirà a sedurre la vedova nera, oppure restiamo in sala a goderci il film dei Vendicatori?

Il tesserino dello S.h.i.e.l.d. presente sul retro dell’invito, sceglie per noi.

Restiamo.
E’ nostro dovere.

Al nostro arrivo scopriamo che il cinema Moderno di piazza della Repubblica, è assediato.

E mentre i bambini fanno a gara a farsi fotografare con Iron Man,

i papà si contendono le Shieldine…

… e le mamme il Thor de noantri.

Poco amore, invece, per il povero Cap nella sua divisa da bimbosupereroe speciale.

E ciò che l’esterno prometteva, l’interno manteneva.
Tutto si presentava brandizzato per benino.

Col red carpet che proseguiva fino alla sala,

scortato dalla presenza di Shieldine attente e professionali

e costellato da memorabilia dal set

e schede dedicate ad ognuno dei personaggi.

In sala ogni posto era siglato col nome del film

e personalizzato con una sacchetta di gadget

contenente una bottiglia di Pepsi al limone, un portachiavi

delle spillette

una action figure fraintesa

e l’elmo di Thor che mi è stato confiscato appena tornato a casa e ormai non mi appartiene più.

Ho anche provato un paio di volte a riprendermelo, ma appena ha iniziato a gridare “Nessuno tocchi la figlia di Odino.” ho desistito.

Dopo qualche era geologica di attesa, finalmente, il cast entra in sala.
Loki lo fa affermando che Roma è la sua città preferita al mondo.

Thor ribadendo che Roma è la sua città preferita al mondo, e che il fratello asgardiano è un esperto di inganni.

Hulk, più semplicemente ha dichiarato: “Roma è mghrrrMGRHRRRRRAAAAAAHHHHHHHH!” e poi Thor l’ha rasserenato ricordandogli che è juventino.

La Vedova Nera stava per dire che Roma è la sua città preferita al mondo ma poi, visto che gli altri le avevano fregato l’idea, ha illustrato i suoi superpoteri

guadagnandosi il rispetto dei compagni di squadra.

E poi, finalmente, il film è cominciato.

Com’è?
Volete veramente sapere com’è?

Una figata assoluta.

C’è un vecchio detto che gira in ambito cinematografico ed è puro vangelo: “In tv non ti perdonano i primi dieci minuti, al cinema gli ultimi dieci.”
Ne I Vendicatori, nonostante alcune lungaggini nella parte centrale e una resa piuttosto televisiva nella prima parte, Joss Whedon azzecca perfettamente l’ultima ora di film, esaltando, divertendo ed emozionando lo spettatore dandogli l’idea di aver visto il primo vero e proprio film di Supereroi della sua vita.

Tutti gli archetipi del genere sono rispettati, dalle scazzottate iniziali a suon di battute coatte e fraintendimenti, fino al fronte comune per sconfiggere la minaccia più grande di loro, e scordatevi gli X-Men di Singer & Ratner, ne I Vendicatori, ogni personaggio ha il suo momento, il suo approfondimento e la sua utilità.

Downey Jr, ben gestito da Whedon, fa il suo, divertendo senza strafare. Siamo lontani anni luce dai Johnnydeppismi di Sherlock Holmes 2, e molto più dalle parti del primo Iron Man. Vederlo in armatura è una gioia per gli occhi ma anche in abiti civili fa la sua parte (specialmente nei suoi siparietti con Banner).

CAP: guardarlo in divisa distruggerebbe la sospensione dell’incredulità di chiunque, tanto è imbarazzante. E per di più è il primo caso di supereroe cinematografico per il quale non si sbrigano a togliergli la maschera dopo i primi cinque minuti di film. Però a livello di caratterizzazione e di interpretazione viene gestito mille volte meglio che nel suo film solista, e nel momento in cui comincia, veramente, a guidare i Vendicatori, si inizia a tifare per lui.

THOR: Il figlio di Odino è perfettamente in parte e, aldilà di una visibile plasticosità dell’armatura, nel momento in cui inizia a roteare il martello, raccoglierci i fulmini e scagliarlo con forza, il risultato è decisamente convincente.

VEDOVA NERA: meno inutile di quanto si potrebbe temere e Whedon ha l’intelligenza di inserirla in un rapporto amoroso non troppo specificato e di muoverla in battaglia in modo diverso dagli altri per supplire alla sua reale mancanza di poteri scenografici. Supplisce al suo non essere completamente in parte, sopravvivendo ad un combattimento con Hulk. Stima.

OCCHIO DI FALCO: Saggia e competente la scelta di farlo inizialmente agire dalla parte sbagliata. Sebbene sia il personaggio meno iconico presente in campo, anche lui porta la pagnotta a casa.

HULK: IL.PERSONAGGIO.DEL.FILM. Aldilà della tecnica con cui la Cgi è stata realizzata e la cura per l’animazione, è proprio in termini di scrittura che Hulk svetta su tutti. Il tormento di Banner, la sua ricerca, la sua furia e la sua ironia, per ognuno di questi aspetti c’è il suo momento, rivelandosi il personaggio più completo ed approfondito di tutto il film. Oltre ad essere l’unico a beccarsi ben due applausi a scena aperta da parte di tutto il pubblico in sala.

LOKI: L’anello debole. Cattivaccio monodimensionale e confuso. I suoi piani sono l’unica roba veramente raffazzonata dello script e mai una scena in cui incuta timore o reverenza. Molto meglio quanto visto in Thor (e anche lì eravamo dalle parti del minimo storico). I Marvel Studios cinematografici, ancora una volta, crollano su quello che in realtà ha fatto la fortuna della loro controparte fumettistica: la presenza di villain credibili.

FURY: Altalenante. Carismatico a momenti, inutile in altri. E’ l’unico ad avere il merito di giocare sporco.

AGENTE MARIA HILL: Ohhhh Robin… <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3

JOSS WHEDON: il padre di Buffy e del Dr. Horrible riesce nella missione che solo un Raimi in stato di grazia aveva vinto finora, e lo fa senza limitarsi a mettere in scena un unico supereroe ma il gruppo più potente della terra!
Whedon non si fa accecare dalla grandezza del progetto e anzi, mantiene con coerenza tutti i suoi difetti e i suoi punti di forza. E quindi, se dalle parti del Buuuuu! troviamo una regia spesso televisiva (e che azzecca comunque alcuni momenti, come lo splendido piano sequenza durante la battaglia finale) e una gestione del ritmo che nel mezzo zoppica, in area YEAHHHHH! finiscono dialoghi, ironia e caratterizzazioni dei personaggi.

A dirla tutta, paradossalmente, le due ore passate con I Vendicatori cinematografici, mi hanno divertito mille volte di più delle ore trascorse con i vendicatori fumettistici (che non sono mai riusciti a prendermi veramente) e non vedo l’ora che esca un secondo capitolo. Poi un terzo. Un quarto. E così via, sperando che non si arrivi a tirar fuori i Vendicatori della Costa Ovest.

E dopo aver visto la scenetta di rito subito dopo i titoli di coda, ecco riaffacciarsi alla nostra mente la questione ristorante.

Andiamo? Non andiamo? Andiamo? Non andiamo? Andiamo.

L’ingresso del ristorante è assediato dai fan e l’atmosfera decisamente surreale.
Sono sufficientemente certo che Dustin Hoffmann mi sia passato davanti mentre entravo ma forse ero io che stavo un po’ Rain Man, ancora sballottato dal film.

Nella sala, i nostri due posti sono lì, ancora freschi freschi e ne approfittiamo per sederci.
Tenendo conto della quantità di cibo che vedo a tavola, alla dirigenza Disney sarebbe mille volte convenuto offrire la cena a Spiderman o ai Fantastici Quattro ma fa un certo effetto vedere i Vendicatori a cena.

Ruffalo è il mio eroe del giorno e indosso anche la maglietta col suo personaggio, per cui DEVO ottenere una foto insieme. Lui non si tira indietro.

Mi racconta un po’ di aneddoti sulla lavorazione. Di quanto sia stato difficile lavorare col motion capture e dell’esaltazione provata la prima volta che s’è visto Hulkizzato.
Ha parlato delle modifiche in post e di tutte le precauzioni prese sul set per le sue proporzioni che sarebbero state decisamente aumentate. Mi ha detto che spera di non cadere vittima della maledizione di Hulk (ne cambiano uno a film) perché gli piacerebbe tornare a interpretarlo nelle prossime pellicole.

Poi arriva il turno del mio secondo eroe. Rivelo al figlio di Odino che è l’idolo della mia fidanzè e gli chiedo se può presentarsi a casa domattina, in armatura e cornetti per farle una sorpresa. Mi risponde che verrebbe volentieri ma ha già il corso di pilates con Hercules e Brave the balder. Mi chiede se si accontenterebbe di una foto. Gli rispondo che no, ovviamente lei non si accontenterebbe di una foto, ma io sì. Quindi eccoci qui, belli come solo quelli fotografati e appesi nel ristorante cinese di Sonia possono essere.

A questo punto, insieme al Dio del Tuono, posso finalmente lanciarmi sul cosciotto di maiale più buono che abbia mai mangiato e divorarlo emettendo mugolii di piacere in coro con quelli di Fausto.

E a proposito di mugolii di piacere, immagino comprenderete la mia scelta di non mostrarvi gli scatti fotografici che mostrano un’assatanata Scarlett che mi si lancia addosso per convincermi a seguirla nella sua stanza in albergo.
Lei sarà anche una vedova, ma io sono un signore e detesto quel tipo di slanci fastidiosi.

Così, nella notte romana, Fausto ed io ce ne torniamo a casa.
Ci salutiamo con un’unica, forte speranza. Che nel prossimo film possa esserci un cameo dei F4 che ci riveli, finalmente, chi è più forte tra Hulk e la Cosa.

15 commenti

  1. frankino -

    auhhauhuahuauhauhauhauh ammazza oh, devo ammettere che preferisco il tuo profilo caucasico a quello del bonazzo thor! non c’è un cazz da fare, il fasciono di uzzeo non si batte 😉
    e cmq… AAAAMMMEEEERRDDAAAAAAAAAaAaaAaAAAaaaaaaa
    😉

  2. Mauro -

    Che tu abbia dei gusti sopraffini era fuor di discussione.
    Lovellovelooooove.

  3. il decu -

    Quant’ho riso…

  4. Francesca -

    Mauro, una cronaca da 10 e lode. Non vedo l’ora di andare a vederlo al cinema (e già stavo abbastanza in fissa). Menzione d’onore per il richiamo ai vendicatori della Costa ovest, na cosa brutterrima…

  5. RRobe -

    HAhahahaha!
    Bravissimo!

  6. Veronica -

    Te l’ho mai raccontato quel sogno che ho fatto in cui Mark Ruffalo usciva dalla doccia con l’asciugamano legato in vita!? La prossima volta DEVO venire anche io!!!!! E comunque la spilletta di capitan america e’ mia!!!!!

  7. Mauro -

    @ Decu
    quanta gioia!

    @Francesca
    mammamia ricordo degli speciali Star Comics inspiegabili.

    @Rrobe
    grazie! inchino, inchino!

    @Veronica
    Effettivamente mi ricorda qualcosa… ah, per te c’è un’intera sacchetta. M’hai avvisato appena in tempo 😉

  8. Federico -

    La
    pepsi al limone fa schifo, comunque.

  9. Mauro -

    ‘na cosa oscena. Ma ne ho bevute tipo quattro per sopravvivere in sala. Alla fine ruttavo al sapore di English Breakfast

  10. sara -

    la figlia di Odino vince su tutti!!!
    S.

  11. Mauro -

    Shhhh che quella poi ci crede…

  12. Solange -

    Ma vedi che, se a Thor gli dicevi che è l’idolo anche della tua vicina, quello veniva. Magari, l’idea di un threesome con te che riprendevi, lo stuzzicava.

  13. Mauro -

    Ma a me sempre il regista me fate fa’?

  14. Carlo -

    Tutto molto bello, ma non era ‘Balder the brave’?
    😉

  15. Amal -

    L’ho letta adesso. Meraviglia. A parte che sono super d’accordo con la recensione che hai fatto un po’ ho rosicato. Cioè un po’ tanto. Ti odio.
    Ecco. Però grande. Ecco.

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